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16/08/2017, 17:00

Orologi, orologio, storia



L’orologio,-una-storia-affascinante-che-segue-la-storia-dell’uomo


 La storia dell’orologio segue le tappe del cammino dell’uomo, il suo fare i conti con gli anni, i giorni, le ore, i minuti che passano. Per questo la storia dell’orologio non può che partire dalla storia dell’uomo



La storia dell’orologio segue le tappe del cammino dell’uomo, il suo farei conti con gli anni, i giorni, le ore, i minuti che passano. Per questo lastoria dell’orologio non può che partire dalla storia dell’uomo primitivo cheper necessità divise il tempo, osservando la luna, in 28 giorni.Poi verso il 3.000 a.C. i sacerdoti babilonesi iniziarono a dividere ilgiorno in 24 ore. Per vedere però all’opera i primi veri e propri strumenti dimisurazione del tempo dobbiamo attendere gli  egizi che, intorno al 1500a.C. usavano i primi strumenti per la misurazione del tempo, con quadrantisolari (meridiane): un’asta illuminata dal sole proiettava l’ombra su unquadrante graduato che indicava il passare del tempo. Sempre agli egizi risale,circa due secoli dopo, l’invenzione del primo orologio ad acqua: si trattava diun vaso da cui l’acqua sgocciolava da un buco e l’ora veniva determinata inbase alla quantità d’acqua che rimaneva nel vaso. I greci invece misuravano iltempo riservato a ciascun oratore che prendeva parola nell’agorà con clessidrecontenenti acqua. Nel frattempo i romani iniziarono a suddividere l’anno in 12 mesi mentregli arabi perfezionarono in senso tecnico-matematico le meridiane e le clessidremeccaniche con un sistema di pesi e contrappesi, come testimonial’orologio dato in regalo dal califfo Harum-al-Rachid (763-809) all’imperatoreCarlo Magno (742-814) e descritto dal biografodell’imperatore, Eginardo: "un meccanismo, mosso dall’acqua, indicantele ore che erano annunciate da un numero uguale di piccole biglie di bronzo,cadenti in un bacile (...). A metà, dodici cavalieri si sporgono da dodicifinestre che si richiudono dietro di loro (...)". I bizantini, famosi peri loro orologi monumentali, oltre agli esemplari idraulici ne costruivano anchea olio: il tempo era misurato in base alla durata della combustione. Famosol’orologio idraulico, con uccelli meccanici cantanti, che ancora nel 1211svettava sulle torre dell’ippodromo di Costantinopoli. La storia dell’orologio meccanico in senso stretto, seppur ancoraimpreciso, ha una radice europea, debuttando nel basso Medioevo, attorno al1200, per il campanile di una chiesa. Per contrastare le imprecisioni sidiffuse l’uso di rimettere questi primi orologi sull’ora esatta a mezzogiorno,quando il sole tocca il punto più alto sull’orizzonte. Poi l’adozione diorologi meccanici veri e propri, dotati di un sistema di pesi e contrappesi,anche collegati a delle campane, aprì l’epoca degli orologi-monumento che dal14° secolo in poi abbelliranno soprattutto le chiese. Per i primi esemplari di orologi mobili, da portare con sé, da indossareinsomma, ci vorranno circa altri 200 anni. Nel corso del 1500 fu introdotto il calendario gregoriano ( decreto dipapa Gregorio XIII, 1585). Sempre a partire dal 1500 anche l’orologeria mobile muovei suoi primissimi passi: erano orologi che venivano portati, a mo’ di collanacon un ciondolo, al collo. I primi modelli erano dunque solo per signore e nonper uomini. Nacquero in quel periodo anche i primi orologi con una solalancetta, soltanto quella delle ore, con la possibilità di approssimazione alquarto d’ora. Si deve attendere il 17° secolo per un ulteriore progressonella storia dell’orologio e cioè l’applicazione del pendolo agli orologieffettuata da Galileo Galilei e dell’olandese Christiaan Huygens a metà 1600.Intorno al 1670 un nuovo meccanismo denominato a scappamento sostituirà ilmeccanismo del moto alternato del pendolo con il moto rotatorio prodotto da unacorona. Lo stesso Huygens inventerà quindi un sistema costituito da unbilanciere con molla a spirale: nascevano così gli orologi da tasca (1674) chepotevano funzionare anche in movimento mentre finora qualsiasi tipo di orologioaveva bisogno di stabilità. La storia dell’orologio era pronta a fare il suo ingresso nella modernitàcon la produzione industriale degli orologi che ha inizio nel 18° secolo, inEuropa, in Germania e Svizzera per la precisione, per poi estendersi nel secolosuccessivo agli Stati Uniti e al Giappone. Il primo vero orologio da polso èdatato 1868 e porta la firma dell’azienda svizzera di orologi Patek Philippe.L’esemplare venne realizzato per la contessa ungherese Koscowicz. Il primoorologio da polso per uomini (il Santos) fu invece opera del famoso orologiaiofrancese Louis Cartier che lo realizzò nel 1904 per il suo amico aviatoreSantos Dumont. Prima di allora l’orologio da polso era rimasto un accessorio prettamentefemminile, quasi fosse un’estensione tecnologica del bracciale, mentre gliuomini continuavano a usare quello da taschino. All’orologio meccanico seguirannogli orologi elettrici tra cui quelli al quarzo, inventato negli Usa nel 1928 daW. Horton e W. A. Morris e molto più preciso di quello meccanico: la misura delpassare del tempo è determinata dalle oscillazioni di un cristallo al quarzo. Iprimi esemplari erano molto ingombranti ma nel 1960 erano già stati approntatii primi modelli di orologi da polso. Il primo orologio da polso con displaydigitale risale invece al 1971. Una forte innovazione nella produzione diorologi su larga scala è stata apporta dal gruppo Swatch a inizio anni ’80. La produzione industriale odierna di orologi segue le ultime innovazionitecnologiche (orologi smart e/o connessi a smartphone) e le mode: sempre piùspesso oggetti di lusso o di tendenza e sempre meno strumenti per il computodel tempo. In ogni caso ci si può sempre indirizzare ancora oggi su un vero eproprio oggetto contraddistinto da originalità e qualità, scegliendo unorologio realizzato da maestri artigiani e orologiai.







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